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Libera traduzione e adattamento dal testo del Prof. Bakari Kamian pubblicato sulle pagine del sito Sankoré.org che presentano il progetto http://sankore.org/fr/pourquoi-le-nom-de-sankore

Sankoré è una delle più antiche università del mondo, contemporanea di Oxford e della Sorbona, che è stata creata a Timbuktu, in Mali, nel XV secolo.

Dare il nome di Sankoré al Software dedicato alla didattica digitale, indica la volontà degli africani stessi di fare propria la modernità senza perdere la loro identità, rimanendo nella continuità delle loro culture, per offrire a tutti i bambini gli strumenti più moderni dell’istruzione.

 Innanzitutto Sankoré era il nome di una mecenate, una signora molto ricca di Timbuktu che ha fatto costruire nella sua patria una moschea, come è raccontato nel Tarikh al-Sudan ("Storia del Sudan") che è una cronaca scritta in arabo intorno al 1655 da Abd al-Sadi che fu amministratore dell’impero Songhai a Timbuktu. Successivamente questa celebre moschea di Timbuktu è stata, durante quattro secoli, dal XIV al XVIII secolo, il più brillante centro di cultura ed educazione del paese. Infine, Sankoré è il nome del quartiere di Timbuktu che ospita l’omonima moschea.

Sankoré deriva da “San” (nobile) e “Koréi” (quartiere). A Timbuktu si dava il titolo di “San” ai dottori e ai saggi che abitavano questo quartiere.

La moschea è stata costruita in una data non conosciuta, nel XIV secolo tra il 1325 e il 1433 durante la dominazione mandinga

Ben presto attira numerosi studenti e maestri di chiara fama che vi hanno insegnato distinguendosi per la vastità del sapere e per le virtù personali. La moschea Sidi Yahya è oggi uno dei monumenti storici di Timbuktu.

Cartolina che riproduce la moschea nel 19o5

Cartolina pubblicata da Francois-Edmond Fortier, mostra la moschea nel 1905-1906 (da Wikipedia)

Grazie alla spinta di Askia Mohammad I (Askia Mohammad ibn Abī Bakr - 1443 circa – 1538. Regnò sull'impero Songhai, come successore di Sonni Ali, dal 1493 al 1528) a Sankoré fu sviluppato l’insegnamento e i sapienti e gli scrittori furono protetti e incoraggiati.

In questo periodo l’Università di Sankoré raggiunse il suo massimo splendore facendo conoscere la sua sapienza scientifica e letteraria su vasta parte dell’Affrica (dal Mar Rosso all’Atlantico), dalle coste della Spagna al Golfo di Guinea.

Malgrado la conquista marocchina del 1591, Sankoré conservò la sua importanza ancora per quasi due secoli. I progressi dell’istruzione furono favoriti dalla diffusione dei libri e grazie alle stamperie installate a Timbuktu e a Djenné dai Marocchini. Queste antiche stamperie non scomparvero che verso il 1930.

Per approfondire http://it.wikipedia.org/wiki/Askia_Mohammad_I

Contemporaneamente alla supremazia intellettuale, Sankoré divenne un luogo politico in cui si prendevano le decisioni più importanti per le sorti della città. Fu l’anima della resistenza a ogni tirannia, all’oppressione e alla dominazione straniera e si oppose anche con determinazione al dominio marocchino.

Notai, giudici, segretari dei sovrani, calligrafi, insegnanti, scrittori sudanesi, storici e cronisti che ne uscivano dopo 15 o 20 anni di studio e di pratica, hanno formato, insieme a quelli di Djenné, l’ossatura dell’amministrazione e della vita culturale dell’Impero Songhai.

Il XIX secolo con l’instabilità generata dalle successive dominazioni bambara, peul, toucouleur, tuareg e francesi portò al declino prima e alla rovina poi, di Sankoré come centro culturale. Solo la moschea è sopravvissuta alle vicissitudini ella storia. Ma il ricordo dell’incomparabile scuola di Sankoré resta viva nella memoria degli abitanti di Timbuktu e ogni anno, in occasione della grande festa “Mawlid”, fanno un pellegrinaggio a Sankoré e alle altre due celebri moschee di Djinguereber e Sidi Yahya.