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Il nostro progetto

Laboratorio cartonero

Ti chiediamo di sostenere il progetto "Laboratorio cartonero" per contribuire alla nostra campagna di informazione volta a far conoscere gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite, in particolare quelli rivolti al diritto all'acqua, alle città sostenibili, ai consumi responsabili, al contrasto del cambiamento climatico. Ci proponiamo di diffondere la pratica di stili di vita che siano il meno dannosi possibile per il nostro pianeta e consentano ai viventi che lo abiteranno in futuro di poter vivere in un pianeta ospitale come l’abbiamo conosciuto.

La nostra campagna di sensibilizzazione si concretizza nella diffusione di pieghevoli e libretti contenenti "pillole" di buone pratiche per pesare meno sul pianeta. I libretti, prodotti dai nostri volontari in modo artigianale, saranno stampati su carta certificata, ottenuta da materiale riciclato e/o legno proveniente da fonti gestite in modo responsabile. Per saperne di più sulla carta certificata FSC vedi il sito https://it.fsc.org/it-it
Le copertine saranno realizzate con cartone di riciclo dipinto e assemblato a mano.
Aiutaci a realizzare il laboratorio con il tuo contributo. Se verrai a trovarci potrai vedere e prendere i nostri libretti, ma se ti interessa potrai anche partecipare in prima persona al laboratorio. Abbiamo bisogno di aiuto per realizzare le copertine fatte a mano e le rilegature e di idee sui materiali da pubblicare.

Vai alla pagina dedicata al percorso che ci ha portato a produrre i nostri libretti cartoneri.

 

Ma perché il nome “cartonero”?

Eloisa CartoneraPer il progetto del Laboratorio cartonero ci siamo ispirati al movimento delle case editrici cartoneras.
E’ un fenomeno iniziato in Argentina all’inizio degli anni 2000 molto diffuso nei paesi sud americani. Si sta anche diffondendo in diversi paesi africani ed europei.
La prima esperienza è stata quella di “Eloísa Cartonera”, casa editrice cartonera fondata in Argentina nel 2003 da parte di un pittore e di un poeta, Javier Barilaro e Washington Cucurto.
Eloisa Cartonera, che è attualmente viva e attiva http://www.eloisacartonera.com.ar/ , è nata negli anni seguenti la gravissima crisi argentina del 2001 quando, dopo le rivolte popolari del mese di dicembre, il presidente De La Rua fuggì in elicottero dal tetto della Casa Rosada lasciando un paese sconvolto e attraversato da una profonda crisi economica e sociale.
In seguito al fallimento di molte industrie e attività milioni di Argentini, operai, impiegati, lavoratrici domestiche, lavoratori dei settori edili e del settore dei servizi ecc. restarono senza lavoro e andarono a ingrossare le file di quanti cercavano di sopravvivere con attività economiche residuali e informali: dalla diffusione crescente del baratto alla formazione di gruppi di mutuo aiuto, alla costituzione da parte di donne di mense comuni di quartiere, ecc.
Nel paese erano saliti alle stelle i prezzi, oltre che dei generi alimentari, delle cosiddette “materie prime seconde” 

fotografia di un cartonero

(https://it.wikipedia.org/wiki/Materie_prime_seconde): carta, vetro, metalli. Questo fenomeno spinse molti disperati a frugare tra i rifiuti urbani quando non addirittura nelle discariche alla ricerca di cibo e di materiali da rivendere. Questa attività economica marginale è purtroppo tuttora fiorente in molte parti del mondo. Per essere più informati vedere ad es. https://www.greenme.it/informarsi/rifiuti-e-riciclaggio/8379-7-comunita-che-sopravvivono-raccogliendo-i-rifiuti-nelle-discariche
Nell’Argentina di quegli anni queste persone furono chiamate “cartoneros”.
In quel contesto, nel 2003 maturò l’idea dei fondatori di Eloisa Cartonera di convertire in positivo gli elementi frutto della crisi, la disoccupazione, l’economia marginale e la povertà diffusa, ma anche la creatività e l’inventiva messa in campo per sopravvivere e i nuovi rapporti sociali di solidarietà, per dare corpo a un proposta culturale veramente originale e innovativa. Per conoscere l’evoluzione di Eloisa Cartonera vedi la pagina “Historia” del citato sito della casa editrice.

Quali sono le caratteristiche delle case editrici cartoneras?

libri cartoneriPer casa editrice caronera si intende una casa editrice che realizza dei libri rilegati a mano con tecniche semplici e materiali poveri utilizzando il cartone raccolto per strada per le copertine che, essendo realizzate e dipinte a mano o con tecniche di collage sono una diversa dall’altra.
La tiratura dei libri non è decisa a priori, ma sulla base delle richieste del mercato.
Per realizzare tutto ciò non servono macchinari particolari: sono sufficienti un computer con un software di impaginazione, una stampante e una fotocopiatrice per realizzare le pagine stampate. La creatività e una buona manualità fanno il resto per la rilegatura e la copertina.
Generalmente la casa editrice cartonera è gestita da gruppi di persone che lavorano in modo collettivo, trovandosi per discutere, chiacchierare e mettere in campo ognuno la propria creatività e manualità.
Le case editrici cartoneras di solito pubblicano testi di autori che non sono inseriti nel mercato tradizionale o che donano un loro prodotto, oppure testi per i quali non sono dovuti diritti di autore.

Infine per entrare nell’atmosfera dei cartoneros sud americani ti consigliamo di guardare un filmato pubblicato su Internazionale:
https://www.internazionale.it/video/2017/11/08/libri-cartone-riciclato-sudamerica