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La popolazione di Capo Verde ha raggiunto le 500.000 unità nel 2011.

Circa il 40% della popolazione del paese vive con meno di 2 dollari statunitensi al giorno.

A Capo Verde non c'è mai stato un conflitto armato e anche la guerra di liberazione si è svolta integralmente sul territorio dell'attuale Guinea Bissau. L'eroe popolare di cui i capoverdiani vanno giustamente fieri, Amilcar Cabral, nato in Guinea Bissau, era figlio di genitori capoverdiani.

L'arcipelago è indipendente dal 1975 e il governo del paese si basa sui principi democratici di una repubblica parlamentare con sistema di voto maggioritario. Nonostante la grande povertà e la gravosa disoccupazione, il paese non ha mai conosciuto tensioni sociali o politiche e le elezioni politiche vengono svolte con regolarità e democraticamente.

A seguito dei lunghi e ricorrenti periodi di siccità, carestie e fame, già alla fine del 1800 iniziarono le migrazioni di massa, verso l'Europa ma, soprattutto, verso gli Stati Uniti.

A partire dai primi decenni del secolo scorso inizia il fenomeno dei "contratados". Il governo portoghese assolda gli abitanti disperati per la situazione di miseria e fame in cui sono costretti a vivere e, per mezzo di veri e propri "contratti truffa" li spedisce a lavorare in altre colonie (S. Tomé e Angola) dove, in ragione del clima insalubre, e del lavoro massacrante molti muoiono.

Anche il fenomeno dell'emigrazione continua: in un primo tempo partono gli uomini, in seguito emigrano anche le donne dirette per lo più verso l'Europa, spesso a fare le colf delle famiglie abbienti.

E' proprio questo fenomeno di emigrazione in massa a introdurre nella lingua, nella cultura, nella letteratura capoverdiana concetti come "téra lonji" (terra lontana), "fora" (l'estero), "sodadi" (nostalgia) e "morabeza" (di difficile traduzione in quanto indica una nostalgia affine al concetto brasiliano di saudade). Alberto Sobrero così definisce il termine “morabeza”: " ...è l'amore per la propria terra, la nostalgia , l'immagine, il ricordo, quel che si porta dentro del proprio passato capoverdiano. Il ricordo della giovinezza, della sofferenza, della gioia di tornare a casa ogni sera. La nostalgia del rumore del mare, la risata a scuola, la paura di emigrare, la decisione, la speranza di guadagnare, di mandare i soldi a casa, di tornare. Non si prova morabeza per un paesaggio o per un volto: quello è piuttosto il ricordo. Morabeza è il sentimento che quel ricordo suscita, anche quando, dopo anni di emigrazione, il ricordo è ormai tanto lontano. Si emigra con morabeza e morabeza è la certezza di un'isola lontana, in qualche parte dell'oceano."

Capo Verde e la costa africana da Google Hearth

Oggi, si calcola che i capoverdiani che vivono all'estero siano più del doppio di quelli che vivono nell'arcipelago. Negli ultimi anni le restrizioni all'immigrazione introdotte dai paesi industrializzati stanno frenando il flusso migratorio.  

Etnie

Non esiste una popolazione originaria di Capo Verde; tutta la popolazione è immigrata.

La popolazione attuale di Capo Verde è proveniente da diversissime etnie, sia africane che europee, che si sono nei secoli completamente mescolate, creando un'etnia unica: la creola di Capo Verde.

Notizie della popolazione a Capo Verde si possono trovare sul sito Index Mundi (in portoghese)

Lingue

La lingua ufficiale è il portoghese, ma molto diffuso è il creolo capoverdiano.

Il francese è insegnato nelle scuole come lingua straniera in quanto Capo Verde è membro dell'OIF (Organizzazione Internazionale della Francofonia).

La lingua Creola (Kriolu) nacque all'epoca della prima colonizzazione dalla necessità di comunicare fra la popolazione di provenienza e classe sociale eterogenea: soldati e marinai portoghesi, emigranti europei, popolazione prelevata in africa per lo più in condizione di schiavitù. Il creolo, modificatosi nel corso dei secoli e anche in parte differente nelle varie isole, è quindi una sorta di dialetto con parole prese in prestito alle lingue d'origine e subito modificate e storpiate a seconda della provenienza linguistica di ciascuno.

Istruzione

La scuola primaria a Capo Verde è obbligatoria tra i 6 e i 14 anni e gratis per bambini dai 6 ai 12 anni. Nel 2008, la percentuale di iscritti alla scuola primaria era l'84%. Tuttavia questa elevata percentuale non sempre corrisponde alla reale partecipazione dei bambini a scuola.

Circa l'85% della popolazione totale superiore a 15 anni di età è stata alfabetizzata e sa leggere e scrivere, anche se a volte con difficoltà. E' molto frequente l'analfabetismo di ritorno.

I libri di testo sono forniti a circa il 90% dei bambini in età scolare. La maggioranza degli insegnanti ha seguito corsi di formazione loro dedicati. Tuttavia rimangono alcuni problemi: dopo la scuola di base la maggioranza dei bambini non può continuare gli studi e questo li porta ad abbandonare l'uso del portoghese e a tornare all'uso esclusivo del creolo che è già abitualmente parlato a casa. Questo fenomeno è molto grave dato che il Portoghese, che è la lingua utilizzata nell'insegnamento, è anche lingua ufficiale di Capo Verde: tutti gli atti e i documenti sono scritti in Portoghese.

Attualmente Capo Verde ha una università pubblica a Praia che è anche online (Universidade Pública de Cabo Verde).  Vi è anche una università privata (Universidade Jean Piaget). Un'altra sede di università privata è a Mindelo (Universidade do Mindelo).

Le informazioni sulle scuole in Capo Verde si possono trovare sul sito del Governo de la República de Cabo Verde (lingua portoghese).

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